Inserito da: gli.alieni | Martedì 16 Settembre, 2008

voci di corridoio?

Questa mattina nel tragitto tra casa ed ufficio (brrrrrrrr, non sò nel resto del mondo, ma dalle mie parti la temperatura è scesa già notevolmente rispetto a qualche giortno fà) ascoltavo ancora un pò sonnolento i commenti di due persone che sull’autobus condividevano con me, in quel momento, il tragitto.
Non conosco l’effettiva levatura dal punto di vista informatico dei due, ma la mia curiosità è stata attirata verso il loro discorso – al quale ho passivamente prestato attenzione -dato che ciarlavano su qualcosa di cui ho già detto qualcosa qui sul blog in questo post.

Ebbene, i due sembravano entusiasti all’idea delle novità in arrivo; uno dei due ha citato una non meglio definita rivista informatica sulla quale ha letto non ho ben capito bene cosa – bella me, sull’autobus buona parte dei neuroni del mio cervello stava ancora bella bella adagiata sul cuscino del letto di casa ed la rimanente era intenta in clamorosi colossali sbadigli – sul prossimo imminente sistema operativo targato Microsoft.

Giunto in ufficio, sorseggiando comodo il caffè prima di iniziare la mia giornata lavorativa, ho dato una breve sbirciatina a punto-informatico e qualche altro sito (ad esempio questo) trovato googlando.

I due dicevano  che Windows 7, che parrebbe poter vedere la luce già dal prossimo anno o giù di lì, potrà essere venduto costituito da un pacchetto base al quale ogni utente potrà aggiungere servizi come navigazione, archivio immagini e altro, in base alle proprie esigenze e al proprio budget. Tutto ciò resterebbe quindi in linea con quanto il mercato sta proponendo da diversi mesi: computer più leggeri, meno potenti in qualche caso, ma estremamente maneggevoli e capaci di gestire i servizi base come posta, Web, instant messaging e pacchetti office, in ogni circostanza; ma personalmente pur reputandola una decisione che andrebbe incontro alle esigenze di quegli utenti in cerca di soluzioni più flessibili e meno affamate di risorse di sistema, vedo questa strategia un pò come una sorta di “pay per view”: più paghi più – in teoria – ti danno (o ti tolgono a seconda del punto di vista)… e in perfetta filosofia TC (=Trusted Computing).

Sempre secondo il loro discorso, poi, che lo stesso Bill Gates sia un appassionato sostenitore del “touch-screen” (cioè di quella particolare tecnologia che permette all’utente di interagire con il proprio computer o smart phone semplicemente sfiorando lo schermo) è ormai arciben noto. Bene, nel prossimo Windows 7 – ma sono voci che credo non essere confermate da Microsoft e di cui ho trovato pochi riscontri – sembra si giungerà a un’evoluzione di Microsoft Surface che consentirà, grazie per l’appunto all’utilizzo di un grande schermo multi touch, di posizionare oggetti, immagini, video e trasferire files solo grazie al tocco di una o più dita (vedi per l’appunto il video poco sopra in questo post). Che dire? I due sembravano oltromodo ansiosi di provare questa nuova “feature” fanstatsicando un pò sui furturi sviluppi della tecnologia, io pensavo invece che, in soldoni, per scrivere emails, documenti e quant’altro, il mondo sarà ancora per un bel pò di tempo legato alla buona vecchia e cara tastiera… :)

E poi? I due – percorro un bel pò di strada sull’autobuis la mattina – confabulavano – in uno dei pezzi di discorso che ho captato – di voci di una rinnovata convergenza verso il mondo “mobile”; un mercato, quello degli smart phone e dei prodotti informatici sempre più piccoli, multiuso e costantemente connessi a Internet, per cui Microsoft ha già annunciato alcune novità, proprio con Windows 7: la possibilità di effettuare un roaming senza interruzioni tra le differenti tecnologie wireless (Wi-Fi, WWAN, WiMax, etc.), ovvero di non perdere mai la connessione; la stessa tecnologia touch-screen; così come il miglioramento delle funzionalità di risparmio energetico. E via, quei due hanno sciorinato in proposito le più fanta-avveniristiche ipotesi di progresso tecnologico futuro; io invece, metre i due divagano, penso d’esser ritornato brevemente alla fase del sonno REM: quel residuo di sonnolenza che ancora m’attanagliava ha preso il sopravvento evitandomi d’esser rapito dall’idea che il cellulare stia rivoluzionando molto rapidamente il concetto stesso di telefonia ed influenzando sempre più le nostre abitudini…

Il discorso quindi s’è fatto poi meno interessante quando i due hanno preso poi una sorta di tangente parlando d’altro, ma per fortuna in quell’istante sono giunto alla mia destinazione.

Preso comunque dall’argomento, dopo un pò di ricerche su google e salvo conferme/smentite ufficiali, ho scoperto che molto presto dovremmo saperne di più su Windows 7: nuovi rumors di internetnews hanno rimescolato le carte in tavola e visto il mancato successo di Windows Vista per Microsoft è essenziale proporre quanto prima un sostituo che faccia dimenticare definitivamente Windows XP agli utenti.

Stando a quanto riferisce proprio internetnews la data di rilascio al pubblico sarà il 3 giugno 2009, ben sei mesi prima del previsto, almeno secondo le parole di Jon DeVaan (Vice President senior della divisione Windows Core Operating System) e Steven Sinofsky (Vice President senior di Windows Group). Per quanto riguarda la beta pubblica (ossia quella versione di prova che consente di testare il sistema operativo al pubblico in una sua versione non completamente definitiva) di Windows 7,  Microsoft ha in programma la Professional Developers Conference – a Los Angeles dal 27 al 30 Ottobre – e la Windows Hardware Engineering Conference, il dal 5 al7 Novembre sempre a Los Angeles.

Insomma, concludendo questo post, dopo le suddette date dovrebbe risultare più chiaro se Windows 7 sarà il “successore” di Vista – conservandone le caratteristiche migliori – o se sarà un “nuovo sistema operativo“.

La questione, ben informati a parte, non è per niente scontata, voi cosa ne dite?


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